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Seminario residenziale di topologia organizzato dall’ALI in Italia
«Ho dato questo ai miei. L’ho dato loro affinché si ritrovino nella pratica», così diceva nel 1980 a Caracas Jacques Lacan, parlando del Nodo borromeo. Fu questo il lascito che egli volle legare ai propri allievi. Da allora la topologia non ha cessato di tormentare e provocare quanti si riconoscono nella sua filiazione e costituisce uno strumento di singolare duttilità capace come nessun altro finora di dare conto della struttura del soggetto, delle sue défaillances e dei suoi sintomi
La topologia – branca della matematica che si occupa delle trasformazioni dei corpi nello spazio – costituisce il filo rosso che lega le diverse fasi dell’elaborazione lacaniana nel corso del tempo e, in particolare, aiuta lo psicanalista a orientarsi nei diversi momenti della cura: dai colloqui preliminari (contraddistinti dal predominio del registro Immaginario su quelli del Simbolico e del Reale), al lavoro sul desiderio (grafo) e sul godimento (piano proiettivo), alla sublimazione e alla supplenza (Nodi).
Bernard Vandermersch, psichiatra che ha lavorato a lungo come Responsabile degli ospedali pubblici francesi, è stato presidente dell’Associazione Lacaniana Internazionale e dal 2007 lavora privatamente nel suo studio di Parigi. Ha pubblicato i volumi Un anno all’ospedale, insegnamento di clinica borromea. Parigi, ALI 2009 e Dizionario di psicanalisi (in collaborazione con R. Chemama), Parigi Larousse 1995 (2009; trad. it. Gremese Editore 2004), oltre a una quarantina di diversi articoli nelle riviste dell’Associazione Lacaniana Internazionale («Il trimestre psicanalitico», «Il discorso psicanalitico», «Il Bollettino», «La rivista lacaniana», «La Célibataire») e in altre riviste specialistiche francesi, belghe e latino-americane.
dove: Roma
quando: 18-19 novembre 2011
e-mail: info@lacanlab.it
Guidato dall’equivocità Lacan riprende dieci anni più tardi il titolo del seminario abbandonato nel 1963, Les Noms du Père.
Se l’annodamento delle tre categorie del Reale, Simbolico e Immaginario diventa la sua prima preoccupazione, si deve tuttavia sottolineare l’uso del plurale: chi sono i Nomi del Padre? Lacan risponde alla diagnosi circa l’apatia della prassi e della teoria psicanalitica ma sulla questione del Padre non osiamo andare oltre Freud. Manifesterà infatti il suo rammarico per non essersi riferito allo studio della Bibbia. La peregrinazione nel deserto non è riconducibile a precise coordinate spazio-temporali; vi è già una terza dimensione che è il patto di parola, l’alleanza. Su queste ed altre questioni si svolgerà l’annuale seminario estivo dell’Association Lacanienne Internationale a Parigi, dal 27 al 30 agosto 2011 (www.freud-lacan.com).
dove: Parigi, 27-30 agosto 2011.
info: secretariat@freud-lacan.com
Pubblichiamo il testo dell’intervento nel corso delle Giornate Europee di Maggio 2004, dal titolo: La cura psicanalitica è una terapia efficace? Eckhard Bär è psicanalista a Kassel (Germania)
leggi tuttoPer poter parlare di relazione d’oggetto - oggetto perduto, trovato, ritrovato, non si può fare ameno di chiedersi che cosa è quell’oggetto primordiale, La Cosa Das Ding del quale Freud ci parla per la prima volta nell’ENTWURF, ossia "Progetto di una Psicologia" del 1895, parte integrante della corrispondenza con Fliess. L’ENTWURF è uno scritto spesso citato da Lacan, uno scritto essenziale, difficile, sorprendente. Si potrebbe dire che è alla base della scoperta dello psichico, come prodotto dell’annodamento tra l’organismo ed il linguaggio, del ruolo del linguaggio per lo psichismo. Anzi, vi assistiamo proprio alla nascita del linguaggio a partire del grido e attraverso l’Altro.
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di Cadeau, Czermak, Drazien, Landman, Melman, Tyszler
Scilicet - Editori Internazionali Riuniti