ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
Il percorso formativo degli allievi ha durata quadriennale e si articola in tre parti distinte:
Le lezioni si tengono a Roma in via Corsini 3 e piazza Campitelli 2.
ORGANIZZAZIONE DEGLI STUDI
Il primo anno traccia, negli aspetti storici e teorici generali, il campo disciplinare in cui si colloca l’intervento terapeutico. Il secondo anno prevede una rassegna dei modelli teorici e delle metodologie d’ intervento clinico dei diversi indirizzi psicologici e psicanalitici, introduce inoltre elementi specifici dell’indirizzo teorico del Laboratorio. Il terzo e quarto anno entrano nel merito della teoria e della pratica della cura e prevedono insegnamenti complementari di antropologia strutturale, linguistica e topologia.
L’insegnamento è svolto dai docenti del Laboratorio e integrato da docenti esterni per gli insegnamenti di psicologia generale, linguistica e antropologia. Inoltre, grazie al legame con i gruppi dell'ALI operanti in varie città italiane, il Laboratorio si giova dell'insegnamento dei docenti di varie provenienze, che apportano la ricchezza delle esperienze in uso nei loro luoghi e istituti di appartenenza.
Gli allievi sono tenuti a partecipare a tutte le attività didattiche della scuola, quale che sia la forma di esse (lezioni, seminari, letture guidate, giornate di studio, conferenze, presentazioni di libri ecc.). Inoltre, sono invitati ad avvalersi dei testi messi a disposizione nella Biblioteca del Laboratorio, dotata di tutti i testi freudiani in varie lingue e edizioni, dei testi lacaniani (editi e inediti) e della fondamentale letteratura di riferimento, con ampia attenzione ai documenti di lavoro dell’Association Lacanienne Internationale nel mondo e in Italia.
ORGANIZZAZIONE INSEGNAMENTI TIROCINIO e SUPERVISIONE SISTEMI DI VALUTAZIONE
Prolusione letta alle Giornate Europee di Maggio (2003), dedicate ai rapporti tra psicanalisi e psicoterapia, un argomento reso attuale dall’attuale attacco contro la psicanalisi ad opera di altri modelli di cura.
leggi tuttoÈ vero che Fourier è dell’opinione che gli oggetti principali della matematica siano la pubblica utilità e la spiegazione dei fenomeni naturali; ma uno scienziato come lui dovrebbe sapere che l’unico oggetto della scienza è l’onore dello spirito umano e che in questa prospettiva un problema numerico vale una questione sul sistema planetario. Carl Gustav Jacob Jacobi a Adrien Marie Legendre, 2 luglio 1830
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di La Célibataire, 21 (2010)
Revue de Psychanalyse